Incontri, seminari, convegni
Cattolici tra fascismo e post-fascismo
Spazi pubblici e memorie politiche
Tor Vergata University Press, 2026
di Lucia Ceci
Che cosa resta del fascismo nei luoghi del cattolicesimo italiano? E che cosa rivelano questi spazi del modo in cui la Chiesa ha attraversato la fine del regime e l’avvento della democrazia? Cattolici tra fascismo e post-fascismo: spazi pubblici e memorie politiche affronta questi interrogativi puntando su un terreno finora non esplorato: l’architettura ecclesiastica, l’odonomastica e le opere d’arte come luoghi di costruzione, rimozione e trasmissione della memoria.
Il libro ricostruisce l’eccezionale espansione delle costruzioni sacre negli anni Trenta e mostra come molte chiese abbiano adottato linguaggi e forme dell’architettura pubblica del Ventennio, talora incorporando richiami all’universo simbolico del regime. Dopo il 1945, la continuità delle pratiche pastorali e di culto favorì una rapida riappropriazione di questi spazi e una narrazione capace di attenuare o cancellare i compromessi tra Chiesa e fascismo.
Edifici e intitolazioni pubbliche diventano così la chiave per comprendere come la Chiesa, parte del sistema di consenso del regime, riuscì nel dopoguerra a ridefinirsi come forza estranea al passato dittatoriale. Un contributo che invita a ripensare il rapporto tra spazio, memoria e storia politica nell’Italia contemporanea.
Il saggio è scaricabile nella versione open access: https://tvupress.uniroma2.it/
